CHIOGGIA: SAGRA DEL PESCE 2009
L’Associazione Culturale Antigone è stata esclusa dalla Sagra del pesce 2009. Motivo? Mistero. La comunicazione di tale decisione ci è stata data solo verbalmente da parte dell’assessora il 24\06\09. La stessa ha tentato di dare validità formale e giuridica all’esclusione di Antigone appellandosi ad un regolamento che per sua stessa ammissione non esiste. Già l’anno scorso l’assessora aveva garantito che il regolamento per la Sagra del pesce sarebbe stato pronto per il 2009, cosa puntualmente non avvenuta. Aspettando con fiducia il 2010, non ci resta che rendere omaggio all’assessora che, in assenza di regole e criteri di valutazione codificati e trasparenti, è riuscita ugualmente a stilare una graduatoria, brava. Eppoi c’è la giuria, naturalmente dal giudizio insindacabile, non è tanto importante da chi era composta e in base a quali specifiche competenze è stata determinata la sua composizione, quel che conta di più è che non vi è traccia di un verbale di riunione. Riepiloghiamo: per la Sagra del pesce non esiste un regolamento, non si conoscono i criteri di valutazione, non si sa se la giuria si sia mai riunita, se abbia stilato un verbale di riunione ed infine se il verbale esiste, cosa di cui dubitiamo, per, poterne chiedere, come nostro diritto, la consultazione. La presa visione di tale fantomatico documento ci permetterebbe di capire meglio le ragioni della nostra esclusione e ci metterebbe nelle condizioni di poter far valere con cognizione di causa le nostre ragioni, ci permetterebbe inoltre di soddisfare alcune curiosità. Per esempio: che valutazione è stata data allo stand che per tutta la Sagra del pesce 2008 era “abbellito” dal grande logo di un noto macellaio? Capiamo che l’assessora ha più dimestichezza con le parole che con i documenti, anche perché ciò consente maggiore discrezionalità da parte sua. In data 29\06\09 ci arriva l’agognata risposta scritta che conferma la nostra esclusione. Tutto risolto? Al contrario, in allegato viene ribadita la non esistenza di un regolamento della Sagra del pesce, non si fa cenno da chi era formato il gruppo di valutazione e di quali criteri oggettivi questi si è avvalso per stilare la graduatoria. Il tutto corredato da una spropositata autocelebrazione. Un’ultima facezia. Tale lettera è datata 24 Giugno 2008, lo stesso giorno in cui noi si richiedeva la documentazione mai esibita. E’ singolare che ci sia voluto un anno di tempo per stabilire una graduatoria fra solo sette partecipanti. Ciò che è chiaro è che l’esclusione di Antigone è conseguenza dell’approvazione della relazione dell’assessora M.Grazia Marangon, null’altro. Non contenta l’assessora fa circolare la notizia, a mezzo stampa, di non meglio precisate carenze igienico-sanitarie del nostro stand. Di chi è tale giudizio non si sa. L’unico documento che fa testo al momento è la certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie che attesta l’idoneità dello stand. Riteniamo che l’assessora, così come la quasi totalità della cosiddetta giuria, non possieda competenze specifiche in materie igienico-sanitarie. Ma se anche così fosse, una volta constatate le carenze dello stand, perché ci è stato consentito di continuare la distribuzione del cibo, perché non è stato stilato alcun verbale d’infrazione? Il problema è serio. Se è vero, ma non lo è, che il nostro stand era dal punto di vista igienico-sanitario non a norma significa che l’amministrazione ha messo a repentaglio la salute delle persone che decidevano di cenare da noi. L’Associazione Culturale Antigone si avvia a festeggiare i suoi vent’anni di attività. Fin dalla sua nascita Antigone concepisce la cultura come contaminazione, ricerca, curiosità, innovazione. Per queste ragioni abbiamo ospitato le migliori espressioni culturali che si muovono in Italia e all’estero. Siamo riusciti a far esibire, sempre con ingresso gratuito per il pubblico, a Chioggia, facendola loro conoscere, artisti provenienti dagli Stati Uniti, dal Canada, dalla Francia, dalla Germania, dall’Inghilterra e da molte regioni italiane. Se non è promozione questa. Per questo, piaccia o non piaccia, il nostro stand non sarà mai la sbiadita cartolina di una Chioggia che non esiste più, ma laboratorio di ricerca sia sul piano artistico che gastronomico. Ci siamo aperti al Mediterraneo con il cous-cous palestinese proprio perché, ne siamo convinti, la contaminazione ed il rispetto reciproco sono i motori che aiutano ad avere un futuro culturalmente più ricco ed appagante, un futuro senza muri. Al contrario la leziosa testardaggine di chi parla, spesso senza alcuna cognizione di causa, di tradizioni (a proposito quando nasce e muore una tradizione?) non fa altro che alimentare quello spirito identitario che inevitabilmente conduce all’abbattimento dei ponti, all’innalzamento di muraglie, alla violenza ed all’atrofia dei cervelli.
Siamo consapevoli che Antigone dà fastidio, disturba la sua indipendenza ed autonomia, la sua capacità di produrre cultura di alto livello senza aver mai dovuto far ricorso a finanziamenti privati o pubblici. Siamo gelosi della nostra indipendenza, per questo non abbiamo padrini ne santi in paradiso. Nessuno si illuda. Sagra o non Sagra continueremo ad ospitare artisti da tutto il mondo, servirà maggiore impegno ma continueremo comunque a rendere fruibile a tutti la cultura in tutte le sue espressioni e varianti artistiche, perché la cultura è partecipazione, conoscenza, scambio, ricerca, dono, libertà.
Associazione Culturale ANTIGONE

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